Un paesaggio senza confini: il tratturo

Il segno dei tratturi in Abruzzo e Molise attraverso un confronto cartografico, fotografico e documentario per riscoprirne il territorio.

Dal 01/10/2018 al 24/04/2019, Chieti

La finalità del progetto è di convertire in digitale un patrimonio cartografico e fotografico storico e renderlo disponibile attraverso una mostra itinerante, per sostenere la “cultura del tratturo”, sviluppando situazioni di incontro e incrocio di tematiche, utile non solo a tecnici del settore e pubbliche amministrazioni, ma ad un pubblico vasto e multiforme.
Si confronteranno le immagini del passato con il segno lasciato sul territorio e l’evoluzione dell’antico tracciato, verificando quello che si è conservato, quali sono state invece le modificazioni e quali le infrastrutture che si sono andate a collocare sul percorso antico del tratturo. Si prevede: digitalizzazione della cartografia storica IGM, di quella catastale e delle foto RAF, raccolta di documenti, mostra itinerante.

Per maggiori informazioni, consulta il materiale in allegato.

 

Benedizione delle greggi lungo il tratturo Magno L’Aquila-Foggia. 

 

Foto scattata il 21 ottobre 1943 da uno dei ricognitori della Royal Air Force britannica. Si vede chiaramente il segno del tratturo che lambisce il centro storico di Sulmona (AQ). 

 

 

Immagine attuale della zona di Sulmona (AQ). Il tratturo è praticamente scomparso.

 

 

Immagine del tratturo in un documento del XIX sec. Archivio di Stato di Chieti, Fondo Intendenza di Abruzzo Citeriore, Serie Tratturi, tratturellli, bracci e riposi. Particolare del Convento di S. Angelo dei frati Cappuccini, oggi di S. Antonio.

 

 

Immagine del tratturo in un documento del XIX sec. Archivio di Stato di Chieti, Fondo Intendenza di Abruzzo Citeriore, Serie Tratturi, tratturellli, bracci e riposi. Particolare della città di Lanciano.

Media Gallery

Immagine
precedente
Immagine
successiva
Fullscreen

Restiamo in contatto

Ricevi la newsletter per essere sempre aggiornato sull’Agenda italiana.